Calciomercato Trattative 2021

Per la stragrande maggioranza delle persone l’estate è sinonimo di vacanza, divertimento e relax. Molti altri, invece, la vivono con fastidio a causa delle temperature sempre più simili a climi equatoriali. Tutti gli esperti di calcio, diversamente, quando arriva il periodo estivo hanno un solo pensiero fisso: il calciomercato. Qui non esistono distinzioni di credo o nazionalità. Chiunque segua il gioco più famoso al mondo non vede l’ora di apprendere notizie sulla propria squadra del cuore. In Italia siamo particolarmente attenti ed il Calciomercato Trattative 2021 si preannuncia ben diverso da quello degli ultimi anni precedenti l’emergenza sanitaria.

Probabile Rinascita del Campionato Italiano

Il Calciomercato Trattative 2021, a differenza di quello dello scorso anno, slittato a causa dell’emergenza sanitaria, tornerà alla normalità. La finestra estiva andrà dal 1 Luglio al 31 Agosto 2021. Quella invernale invece, dal 3 Gennaio al 31 Gennaio 2022. Questo si spera possa essere veramente l’anno della definitiva rinascita del campionato di serie A. Questo rinnovato interesse verso il nostro torneo lo si deve principalmente a due fattori. La scelta di imprenditori stranieri, cinesi e americani su tutti, di investire nel calcio nostrano. Secondo, la fine dopo ben nove anni di dominio assoluto da parte della Juventus. La vittoria dell’Inter trascinata sul campo dal suo leader Romelu Lukaku regala nuovo interesse per il campionato che verrà. Per chi si sente il gladiatore delle scommesse questo sito riporta bonus interessanti.

Purtroppo la crisi sanitaria ha avuto un impatto devastante sul mondo del calcio a livello globale. Impensabile quindi aspettarsi colpi come quello che portò Cristiano Ronaldo in bianconero. Il Calciomercato Trattative 2021 sarà verosimilmente incentrato su scambi e colpi a parametro zero come quello che ha portato Hakan Calhanoglu dal Mila all’Inter. Sicuramente la Vecchia Signora cercherà di riprendersi ciò che i nerazzurri le hanno tolto e altre formazioni di alta classifica proveranno ad inserirsi nella lotta scudetto.

Vediamo allora alcuni degli affari fatti o in divenire, dei club principali. La Juve al momento non ha ancora concluso affari di rilievo. Si fanno i nomi del giovane brasiliano Vanderson e del centrocampista del Sassuolo e della Nazionale Locatelli. Niente a che vedere, per il momento, con l’operazione di due anni orsono in cui i bianconeri si assicurarono uno dei difensori più interessanti del panorama europeo, ovvero, De Light per ben 75 milioni di euro.

Sacrifici economici per arrivare ai top

L’Inter ha perso il suo condottiero, quell’Antonio Conte che dopo la recente epopea bianconera ed i successi in Inghilterra, ha riportato lo scudetto sotto la madonnina dopo dieci anni dal triplete. Solo il campo dirà se la scelta di puntare su Simone Inzaghi è stata la cosa giusta. Di certo i risultati della Lazio ci raccontano di un tecnico sicuramente preparato. Ha completato un reparto difensivo, già di valore mondiale dando fiducia e rinnovando il contratto ad un giovane italiano dal futuro certo come Bastoni.

A meno di colpi di scena i tre centrali saranno gli stessi della cavalcata scudetto. Purtroppo il sacrificio di Hakimi, legato ai problemi di bilancio, rischia di indebolire soprattutto la fase di spinta sulle fasce. Ad un dirigente della levatura ed esperienza di Beppe Marotta il compito di sostituire degnamente il laterale marocchino. A centrocampo si sta ragionando sulle possibilità di un pieno recupero fisico di Stefano Sensi. Dopo la tragedia sfiorata agli Europei rimane un grande interrogativo sul futuro agonistico di Eriksen. Per questo l’Internazionale si è cautelata con l’arrivo di Calhanoglu.

L’attacco potrebbe subire pesanti scossoni qual’ora Lautaro Martinez finisse al Barcellona o all’Atletico Madrid. In quel caso Marotta ed Ausilio faranno di tutto per affiancare al gigante buono Lukaku un attaccante quanto più possibile affine al toro argentino. In questo senso, si fanno nomi come il giovane Raspadori. Sulla carta sarebbe un ulteriore passo indietro ma le indubbie qualità del nuovo tecnico nel far giocare bene le proprie squadre potrebbero sopperire. Il Milan arriva da una stagione da protagonista come non succedeva da anni e, nonostante le comuni difficoltà finanziarie proverà certamente a tornare ai fasti del passato.

Ci si aspetta quindi Trattative Calciomercato 2021 in tono minore ma i colpi a sorpresa possono sempre arrivare. Anche se con meno possibilità economiche, anche Lazio, Roma e Napoli cercheranno di rinforzarsi per dare fastidio alle grandi società del nord. Il tutto senza dimenticare la splendida Atalanta che, di sicuro, molti sportivi vorrebbero veder trionfare grazie al calcio spettacolo che da alcune stagioni sta mostrando in Italia ed Europa.

I Campioni Venivano in Italia

Questo rinnovato entusiasmo per la compravendita di calciatori lo si auspicava da molto tempo. Già perché sino a pochi anni fa il belpaese era la meta preferita dai più forti campioni d’Europa e del Mondo. Eravamo il campionato più seguito e tutti volevano giocare in Italia. Come dimenticarsi della travolgente, quanto straordinaria, follia che si impossessò dei napoletani all’arrivo di quello che per tutti è stato semplicemente il migliore: Diego Armando Maradona.

Nello stesso periodo prendeva forma una delle squadre più forti mai viste, ovvero, il Milan di Arrigo Sacchi. Questo grazie all’arrivo di super campioni come Gullit e Van Basten. Siamo andati avanti così per molto continuando a portare nel nostro torneo i talenti più in vista con la classica ciliegina sulla torta che risponde al nome di Ronaldo il Fenomeno. Era il 1997 e per merito dell’allora presidente dell’Inter Massimo Moratti gli sportivi poterono ammirare le gesta di questo immenso fuoriclasse. Tutto ciò, unito ad una forse irripetibile nidiata di top player rigorosamente italiani, ci collocava come il campionato di riferimento per chiunque. Poi il lento declino con il prepotente ritorno dei più importanti club europei come Real Madrid e Barcellona e la grande rinascita della Premier League inglese.

Mentre da noi i grandi Mecenati come Moratti e Berlusconi facevano sempre più fatica a sostenere i costi, sceicchi e oligarchi russi cominciavano a dettare legge. I ricavi dovuti al merchandising ed agli stadi di proprietà consentivano a squadre inglesi, tedesche e spagnole di fare il bello ed il cattivo tempo sul mercato. Mettiamoci poi qualche fantasioso escamotage legato alle sponsorizzazioni come fatto dai francesi del PSG, ed ecco che i fuoriclasse optavano per altri lidi.